BLOWER DOOR TEST

Testi di Valutazione sull'ermeticità degli edifici

a Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova

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Introdotto per la prima volta in Svezia negli anni '70 il test di tenuta all’aria si è diffuso nel resto dell’Europa come metodo di valutazione dell’ermeticità degli edifici. Già da diversi anni è stato dimostrato che un ricambio d’aria non necessario o eccessivo ha una ricaduta negativa sull’efficienza energetica degli edifici.

Attualmente la direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia non prende in considerazione direttamente l’ermeticità dell’edificio anche se è noto che il consumo energetico per le infiltrazioni d’aria incide in misura considerevole in relazione al volume dell’edificio. Quindi: per un edificio “non ermetico” più elevata sarà la classe energetica e maggiormente peseranno le “perdite per infiltrazione”.

Alcuni paesi, tra cui gli esperti dell’agenzia CasaClima di Bolzano, propongono una soluzione con l’adozione di un "target di ermeticità ottimale crescente", tanto più rigoroso quanto più è elevata la classe energetica prevista. Più alta è la classe energetica, maggiore dovrà essere l’ermeticità dell’edificio, poiché quando le prestazioni dell’involucro sono molto elevate come nel caso delle case passive e delle case in legno , la presenza di infiltrazioni può peggiorare notevolmente i consumi.


Testare la tenuta dell’aria La prestazione finale di ermeticità viene misurata tramite il test di tenuta all’aria in situ. Il test si svolge mediante installazione di un particolare strumento in grado di pressurizzare (o depressurizzare) l’edificio con una differenza di pressione nota tra interno ed esterno.

Durante il suo funzionamento la macchina collegata ad un computer è in grado di "quantificare" la quantità d’aria che passa dagli spifferi e quindi di determinare il grado di ermeticità dell’edificio. Se il valore di ermeticità è troppo basso e quindi non accettabile si deve procedere alla ricerca delle zone di infiltrazione con l’ausilio per esempio della macchina del fumo e con la termografia e procedere alla riparazione.

E’ chiaro che l’individuazione di problematiche rilevanti su una struttura ultimata può essere di difficile risoluzione, per questo è preferibile procedere ad un test preliminare di tenuta all’aria con la struttura dell’edificio al rustico, ovvero quando un intervento di riparazione può risultare fattibile e non eccessivamente invasivo.